Acqua Termale

L’acqua termale delle Terme di Punta Marina, oggi usata per tutti i trattamenti termali, è ricchissima di minerali ed è una rara varietà di acqua fossile, particolarmente indicata per le patologie dell’apparato osteoarticolare, respiratorio e, otorinolaringoiatrico, ginecologico.

Dai pozzi, profondi tra i 40 e 60 metri, si estrae l’acqua curativa presente nelle falde sottostanti. Questa particolare tipologia di acqua minerale, grazie all’elevata concentrazione dei sali minerali, ha un efficace effetto terapeutico per il trattamento delle patologie croniche dell’apparato locomotore (bagni terapeutici, osteopatia, riabilitazione, fisioterapia, kinesiterapia), il sistema vascolare periferico (ciclo per vasculopatie, idromassaggi, piscina), la cute (bagni dermatologici, servizi SPA) e naturalmente l’apparato respiratorio (cure inalatorie, ventilazione polmonare).

Acqua Salsobromoiodica calcica magnesiaca

L’ acqua salsobromoiodica delle Terme di Punta Marina sono acque ad elevato contenuto salino. Si tratta quindi di acque ipertoniche, fredde, e applicate sulle mucose sono note per l’azione antinfiammatoria, decongestionante e stimolante; note per l’azione antinfiammatoria, decongestionante e stimolante a livello sia locale che generale. A livello locale svolgono un’azione antiflogistica e risolvente dei processi infiammatori cronici di cute e mucose, oltre ad un’azione antisettica di detersione delle mucose e di riattivazione della stasi venosa. A livello generale stimolano le terminazioni nervose con una conseguente azione eccitante generale, e grazie all’assorbimento di composti di Iodio e Bromo, attivano le difese organiche. Hanno inoltre un’azione regolarizzatrice della funzionalità ovarica e di stimolazione della funzionalità tiroidea.

Acqua Solfurea

Per la cura della sordità rinogena (politzer ed insufflazioni) si utilizza l’acqua sulfurea di Tabiano. Lo zolfo sottoforma di idrogeno solforato agisce sulle mucose del comparto rino-ototubarico provocando la decongestione delle mucose e la risoluzione del “catarro tubarico” grazie al ripristino della corretta funzione della tuba uditiva.